Cavallo che si nutre dall'albero - 1932

Cavallo che si nutre dall'albero

Per le sue silografie Werner Berg utilizzò soprattutto legno di tiglio o di abete. Con la stria intagliava in base alla lunghezza del legno. Le singole stampe sono realizzate manualmente, passando il ferro da stiro sulla carta giapponese. Con questa tecnica l'artista è riuscito ad imprimere le superfici nere, con diverse e mutevoli intensità, mettendo in risalto la loro vivace ondeggiatura.

In considerazione alle sue silografie Werner Berg disse: “I puri bianco e nero nella grafica mi sembrano come una contro-reazione del pittore. Non è una negazione del colore, bensì la sua graduazione. Sono convinto inoltre, che le combinazioni di toni bianco-neri sono infinite ed è per questo che ho deciso a rimaner fedele alle silografie. Contemporaneamente, questa tecnica si uniforma anche alla mia vita – dall'albero ancora in crescita fino alla tavola e alla stampa, tutto è realizzato con le mie stesse mani, cercando di rincorrere tutte le opportunità che la lunga vita ed il lavoro costante possono offrire”.

Questa incisione in prospettiva stilizzata raffigura un cavallo che alza la testa verso le foglie di un albero. Davanti allo sfondo, delimitato dalle colline e dal abete, si muove una figura maschile. L’albero, il cavallo, il monte e l’uomo formano un’unica superficie nera. L’animale e l’uomo come del resto il anche l’albero ed il monte non rappresentano degli elementi di contorno. In questo modo la sagoma nera del cavallo non pare isolata, ma forma un tutt’uno con l’ambiente circostante.

 La creatività di Werner Berg nasce esclusivamente da piccoli disegni, “schizzi”, che l’artista abbozzava all’istante, anche in pochi secondi, in occasione di fiere, festeggiamenti religiosi, nei cimiteri, nei paesi e nelle piccole città della bassa Carinzia austriaca, nelle strette vicinanze della sua fattoria. Con lo “schizzo” è stato in grado di comunicare, in maniera più o meno immediata, l’esperienza visuale diretta. Considerando tutti i suoi lavori, l’importante aspetto del suo modo di concepire le forme non può essere sopravvalutato. Attraverso lo schizzo ha mantenuto aperto il legame con l’universo delle immagini appartenenti al microcosmo rurale.

 

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