Stampi silografici e progetti di disegno - 1934

Stampi silografici e progetti di disegno

Per realizzare le sue silografie Werner Berg utilizzava solitamente legno di tiglio o di abete. Povero di venature, il legno di tiglio gli permetteva di effettuare tratti precisi e superfici nere omogenee in fase di stampa. Più morbido e con crepature, il legno di abete appena tagliato manteneva delle piccole increspature, che in fase di stampa consentivano all'artista di modellare volontariamente i segni delle venature.

Sopra la superficie di legno Werner Berg disegnava prevalentemente a carboncino prima di ritoccare i tratti con la china. La tavola veniva poi colorata con un tempera blu-grigiastra in maniera da distinguere bene le linee ritagliate (bianche sul foglio) dalle superfici scure.

Il ripetuto “strofinamento” del ferro da stiro sopra le tavole provocava, soprattutto in quelle dal legno più morbido, che nelle successive ristampe gli angoli acuti degli intagli diventavano più arrotondati, mente le piccole increspature si appiattivano. Col legno di abete il colore nuovamente applicato rimaneva frequentemente incollato allo stampo. Per questo motivo l'artista poteva eseguire solo un limitato numero di stampe per ciascuna tavola. Spesso Werner Berg, tra una stampa e l'altra, ritagliava ulteriormente lo stampo evitando in questa maniera, che un esemplare diventasse identico ad un altro. Così facendo, ogni stampa assumeva di più il carattere di autenticità, essendo stata realizzata direttamente dalle mani dell’artista, e non quello di una semplice riproduzione eseguita al torchio. Inizialmente con le prime silografie venivano eseguite sei stampe, in molti casi però addirittura due o tre. Dalla metà degli anni Sessanta invece, per la maggior parte delle silografie realizzate si possono trovare una dozzina di ristampe.

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