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Passeggero, dormiente

 1968
 75 x 55cm
Passeggero, dormiente

In questo dipinto domina l’uso trattenuto dei colori, tipico del periodo dei tardi anni Sessanta. Su tutta l’immagine si stende un’ombra di fugacità, fallimento, forse anche di mancanza dell’essere, che dotata di una certa dignità e fermezza nei confronti di ciò che possiamo definire come la preparazione al destino, matura poi in immagine. Si possono avvertire la forza, il peso e la sofferenza ma nessuna accusa, bensì la preparazione ad accettare le cose così come stanno. Da questa situazione si sviluppa però un’insolita calma, gravosa e forse piena di tristezza, ma che trova l’elemento della sua bellezza nella devozione, ovverosia nella dignità.